mercoledì 17 ottobre 2018

La bulimia nervosa

Imparare a conoscere e combattere uno dei più frequenti disturbi alimentari

Con il termine bulimia nervosa si definisce uno dei più frequenti disturbi alimentari di natura psichica che, nella maggior parte dei casi, si presenta durante il periodo iniziale dell’adolescenza o fra i 20 e i 30 anni. I soggetti bulimici hanno la tendenza a tenere sotto controllo, in maniera oltre modo eccessiva, il proprio peso corporeo, oltre che la propria forma fisica. Proprio per questa ragione, chi soffre di bulimia è portato a seguire una dieta ferrea, concedendosi, però, grandi abbuffate almeno un paio di volte a settimana o, nei casi più gravi, una volta al giorno. Per porre rimedio all’eccessiva assunzione di cibo, i soggetti utilizzano metodi di compensazione, come l’utilizzo di lassativi, eccessivo esercizio fisico, autoinduzione al vomito o digiuno.

Quali sono le cause della bulimia?

Quando si parla di disturbi alimentari, nella maggior parte dei casi, non esiste una singola causa scatenante. Questo accade anche nel caso specifico della patologia qui trattata. Infatti, la bulimia può essere provocata da un insieme di fattori di diversa origine, che vengono comunemente suddivisi in predisponenti, precipitanti e di mantenimento. Con il termine predisponenti ci si riferisce a cause genetiche, sociali, culturali e psicologiche, come quelle riportate di seguito:

  • Bassa stima di sé stessi
  • Immagine del corpo stereotipata e basata sulla magrezza che porta a seguire diete ipocaloriche
  • Tendenza al perfezionismo e ipercriticismo
  • Traumi o abusi fisici, psicologici e sessuali

Per quanto riguarda quelli precipitanti, invece, si tratta di fattori stressanti come, ad esempio, lutti, perdita del lavoro e cambiamenti di vita importanti. I fattori di mantenimento, infine, sono quelli riguardanti le modificazioni psicologiche e fisiche indotte dalla bulimia stessa.

A quali conseguenze può essere esposto un soggetto bulimico?

Chi soffre di questo disturbo assiste a un continuo peggioramento della qualità della vita. Infatti, i soggetti bulimici possono incorrere in conseguenze psicofisiche di grave entità. Nello specifico, fra le problematiche più comuni dei pazienti che soffrono di bulimia, riguardanti sia l’organismo che il lato psicologico, troviamo:

  • Tendenza all’isolamento
  • Sentimenti di vergogna
  • Scompensi elettrolitici
  • Disidratazione
  • Squilibri a livello renale

Inoltre, per via della continua autoinduzione al vomito e del notevole utilizzo di lassativi, si possono provocare lesioni all’apparato digerente e in particolare allo stomaco, oltre che disfunzioni cardiache, con conseguente perdita di sodio o potassio.

Quale percorso psicoterapico per la bulimia nervosa?

Sebbene il disturbo sia alquanto complesso e necessiti di uno studio specifico per ogni soggetto, un trattamento psicoterapico della bulimia per ristabilire un atteggiamento sano nei confronti del cibo produce risultati estremamente positivi nel paziente. Naturalmente, oltre a questo percorso terapico, nei casi in cui sia presente malnutrizione, sarà indispensabile pianificare anche un percorso alimentare personalizzato, con una dieta che sia in grado di far fronte a tutte le carenze nutrizionali dell’organismo.


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