venerdì 22 febbraio 2019

PERCHE' NON RIESCO A PRENDERE SONNO?

LETTURA PSICOSOMATICA DELL’INSONNIA

TAGS: Benessere, Ansia, Psicoterapia, Sogno, Stress

Per molte persone il momento dell’addormentamento avviene in modo semplice e naturale ma per molte altre non è così. C’è qualcosa che turba, ci si rigira nel letto, si cerca di trovare la giusta posizione ma poi la mente comincia a macchinare senza sosta. Si cercano mille alternative per distrarsi senza successo e prende il sopravvento il nervosismo e a volte compare anche l’ansia. La notte sembra non terminare mai e alla fine arriva l’alba senza essere riusciti a riposare.
L’insonnia è un disturbo talmente generalizzato e sopravvalutato che viene percepito come un fatto normale. Secondo le statistiche 4 italiani su 10 faticano ad addormentarsi manifestando problemi del sonno e 2 italiani su 10 si svegliano prima dell’ora stabilita.

QUANDO SI PARLA DI INSONNIA?

Si può parlare di insonnia quando una persona si sveglia senza sentirsi riposata causando affaticabilità diurna e lamenta:
- Difficoltà nel prendere sonno: si concretizza se non riusciamo ad addormentarci entro una mezz’ora da quando siamo andati a letto;
- Risvegli frequenti durante la notte;
- Risveglio precoce al mattino e nonostante ci si senta stanchi con il desiderio di dormire ancora, il sonno non arriva e allora si è costretti ad alzarsi.

QUALE LETTURA PSICOLOGICA POSSIAMO DARE ALL’ INSONNIA?

Addormentarsi è un processo che va oltre la nostra volontà cosciente ed è fortemente influenzato da dinamiche di tipo emotive.
Gli antichi greci avevano identificato il sonno nel Dio Hypnos, fratello gemello di Thanatos, il Dio della Morte. Da un punto di vista simbolico quindi, il sonno può essere considerato una “piccola morte”, un abbandonarsi al nostro inconscio allontanandoci così dal mondo reale che ci tiene legati alle nostre attività e alle relazioni. Seguendo questa traccia l’insonnia potrebbe simboleggiare l’incapacità di lasciarci completamente andare al sonno simbolicamente visto come momento di passività e di dipendenza. 

La persona insonne potrebbe, da un punto di vista psicologico, presentarsi come timorosa rispetto il mondo istintivo e dell’abbandono, essere una persona molto controllata e razionale. Le tensioni muscolari invece proprie della difficoltà dell’addormentamento rappresenterebbero proprio la capacità di tenersi sempre pronto e in allerta.


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