giovedì 18 aprile 2019

ADOLESCENTI E ANORESSIA NERVOSA

SINTOMI, CAUSE E TRATTAMENTO IN ETÀ EVOLUTIVA

TAGS: Giovani, Autostima, Anoressia, Ansia, Genitori, Disturbi alimentari, Stress, Psicoterapia, Figli, Benessere

L’anoressia nervosa è un disturbo alimentare che si concretizza in alcuni particolari comportamenti:

  • La tendenza ad assumere una quantità di calorie inferiore a quello che il nostro corpo necessita arrivando ad un peso inferiore alla normalità;
  • Intensa paura di ingrassare e prendere peso;
  • Percezione alterata del corpo.

Secondo il DSM V (2014) esistono diverse tipologie di anoressia nervosa:

  • Con abbuffate/condotte di eliminazione: se negli ultimi 3 mesi sono stati presenti episodi frequenti di abbuffata di cibo con successiva eliminazione degli stessi attraverso ad esempio vomito autoindotto, utilizzo di lassativi etc.;
  • Con restrizioni: se negli ultimi 3 mesi è stata adottata una dieta alimentare molto restrittiva che ha portato una significativa perdita di peso associata ad esempio anche ad attività fisica costante.

Se si tratta di adolescenti viene preso in considerazione il sottopeso in relazione alla normale traiettoria di crescita e sviluppo in tal senso prevista. Si può assistere ad un’evoluzione del problema a fasi:

  • Inizialmente l’apporto di cibo viene tolto con l’andare del tempo e quindi con lentezza. A volte può avvenire di nascosto. Si può riscontrare un abbassamento del tono dell’umore. E’ possibile che il ragazzo/a possa perdere appetito e lamentare dolori addominali.
  • Si presentano dei periodi dove la magrezza e le restrizioni alimentari portano l’adolescente ad un apparente equilibrio. L’attenzione e il controllo sul corpo diventa sempre più rigido alla richiesta esterna (ad es. genitoriale) di mangiare. Generalmente il controllo del cibo è rigorosissimo. Il ragazzo/a conosce perfettamente le calorie di ogni cibo. Solitamente viene associata alla dieta anche un’intensa attività fisica. E’ possibile evidenziare un calo del rendimento scolastico.
  • Aumenta l’angoscia, vi è una tendenza alla depressione e compare la voglia di solitudine e il ritiro sociale. Compaiono condotte bulimiche alternate a fasi anoressiche.

QUALI POSSONO ESSERE LE CAUSE DI ESORDIO DI ANORESSIA NERVOSA NEGLI ADOLESCENTI?

I disturbi alimentari in adolescenza sembrano colpire maggiormente le femmine anche se negli ultimi anni si è notato un aumento dell’insorgenza maschile. Non esiste una causa specifica vera e propria ma si può far riferimento a diversi fattori interni ed esterni all’adolescente. Può essere visto come una crisi di passaggio dell’età adolescenziale oppure estendersi, se non presa in tempo, e sfociare in una vera e propria patologia. Generalmente gli adolescenti iniziano inconsapevolmente con una dieta per vedersi meglio e migliorarsi che però, nel peggiore dei casi, può diventare una vera e propria ossessione per il cibo. L’anoressia nervosa ha esordio prevalentemente nell’adolescenza perché è un periodo di grandi cambiamenti sia dal punto di vista corporeo, sessuale, psichico e sociale.

Vengono presi in considerazione, a seconda delle varianti situazionali, il senso di inefficacia, scarsa autostima, paura di diventare grandi e quindi la difficoltà di staccarsi dalla figura adulta di riferimento, tendenza al perfezionismo. Gli eventi esterni che possono scatenare il disturbo sono molteplici ma generalmente sono legati a periodi di stress, cambiamenti traumatici all’interno del nucleo familiare, malattie fisiche, ovvero tutto ciò che evidenzia un periodo difficile. L’equilibrio che l’adolescente cerca di raggiungere viene espresso attraverso il controllo del cibo e del peso appagando in questo il modo il senso di frustrazione e in generale l’incapacità di fronteggiare ogni forma di difficoltà, di debolezza e di conflitto. Tutti aspetti che comunque fanno parte dell’essere umano ma che l’adolescente respinge e fatica ad affrontare.

QUALE POSSIBILE CURA PER L’ANORESSIA NERVOSA NELL’ADOLESCENTE?

Sicuramente l’approccio multidisciplinare che vede coinvolte varie figure professionali (medico – nutrizionista, psicoterapia e sostegno alla genitorialità) è quello più idoneo. La psicoterapia con l’adolescente serve per trovare le ragioni nascoste dietro al sintomo e per arrivare al cambiamento che porta alla guarigione. È necessario porre attenzione al mondo interno dell’adolescente. E' attraverso la relazione con il terapeuta che vi è la possibilità di ristrutturare le dinamiche relazionali, entrare in contatto con le sensazioni, sentimenti eliminando il cibo e il peso come catalizzatori delle emozioni.

Attraverso l’aiuto di un professionista è possibile affrontare questo tipo di problematiche da un punto di vista psicologico. Non rimandare, contattami ora.


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