venerdì 25 ottobre 2019

PARALISI DEL SONNO

CAUSE E POSSIBILE RIMEDI ALLA PARALISI IPNAGOGICA

TAGS: Depressione, Training autogeno, Attacchi di panico, Giovani, Ansia, Sogno, Benessere, Stress

State dormendo, vi svegliate di soprassalto e siete completamente paralizzati, non riuscite nemmeno a parlare. Siete pervasi da un forte senso di ansia e di angoscia... All’improvviso, ad aumentare la vostra angoscia, compare a fianco a voi una figura spaventosa quasi demoniaca. Non avete la possibilità di muovervi, di scappare o di chiedere aiuto. Il tempo sembra trascorrere molto lentamente sino a che cominciate a muovere gli arti, le parole tornano e persino la figura paurosa svanisce.                       

Terribile vero? Si, lo è.

Questo è un esempio di paralisi del sonno altrimenti detta paralisi ipnagogica accompagnata da una illusione/allucinazione ipnagogica. Si tratta di un disturbo del sonno che si presenta prima di addormentarsi o, come spesso accade, nel risveglio. È caratterizzato da una sensazione di formicolio generale, dall’impossibilità di muoversi e di parlare. È un disturbo che generalmente dura molto poco, al massimo un paio di minuti, ma chi ne ha avuto esperienza lo percepisce di lunga durata. La paralisi ipnagogica può essere accompagnata (ma non è una regola) anche da illusioni/allucinazioni ipnagogiche.

COSA SONO LE ALLUCINAZIONI IPNAGOGICHE?

Le allucinazioni ipnagogiche o illusioni ipnagogiche sono esperienze intense che vengono vissute solitamente durante una paralisi del sonno. Vengono coinvolti i sensi dell’udito, dell’olfatto e della vista e generalmente durano da qualche secondo a qualche minuto. Possono essere esperienze molto spaventose e angoscianti perché, molto spesso, l’illusione è un soggetto terrificante. Infatti, tra le più comuni allucinazioni ipnagogiche che vengono riportate, vi è la presenza di una creatura soprannaturale che terrorizza, accompagnata da una sensazione di pressione sul petto e difficoltà a respirare. Un altro esempio di allucinazione ipnagogica, che viene comunemente riportato, coinvolge una figura minacciosa oscura che entra nella stanza, mentre il soggetto è paralizzato. Nel momento in cui si vive l’esperienza, l’unico modo è cercare di riflettere su quello che sta capitando e cercare di distinguerlo dalla realtà in modo tale da riuscire a calmarsi rapidamente.

QUALI SONO LE CAUSE E I FATTORI DI RISCHIO DELLA PARALISI DEL SONNO?

La causa della paralisi del sonno è sostanzialmente una discordanza tra mente e corpo. Nello specifico si riferisce ad una alterazione del ciclo del sonno non-REM e ciclo del sonno REM (Rapid eye movement ) che avviene normalmente durante il sonno. Il sonno presenta normalmente un’alternanza regolare di fasi non-REM e REM:

  • La fase non-REM è quella che si verifica subito dopo l’addormentamento e si suddivide a sua volta in 4 stadi, della durata complessiva compresa tra i 70 e i 90 minuti
  • A seguito della fase di sonno non-REM si verifica la fase REM della durata di circa 25 minuti. Al termine della fare REM il ciclo ricomincia nuovamente

Durante il sonno notturno si contano complessivamente dai 4 ai 6 cicli completi, durante i quali la fase REM aumenta progressivamente la sua durata. La fase di sonno non-REM è quella in cui effettivamente il nostro organismo si riposa e si rigenera, mentre la fase REM è quella in cui si verificano i sogni e che solitamente precede il risveglio. Durante il sonno REM i muscoli sono completamente atonici e paralizzati per evitare di mimare i sogni, caratteristici di questo stadio del sonno. Durante la paralisi del sonno succede che il risveglio, solitamente preceduto proprio dalla fase REM, non coincida esattamente con il momento in cui i muscoli hanno ripreso il loro tono. Per questo motivo ci si ritrova coscienti, ma incapaci di muoversi.

I fattori di rischio della paralisi del sonno generalmente sono:

  • Mancanza di riposo
  • Stress
  • Ritmo del sonno irregolare

QUALI I RIMEDI ALLA PARALISI DEL SONNO?

I possibili rimedi per eliminare le paralisi del sonno sono relativi al cercare in primis di eliminare i fattori di rischio e, quindi, cercare di riportare il soggetto a un buon riposo notturno regolarizzando il ciclo del sonno e dedicando al riposo almeno 8 ore. Ancora, è importante cercare di evitare e / o alleviare le situazioni di stress con la terapia psicologica, in concomitanza con l’utilizzo di tecniche di rilassamento. È opportuno spiegare ed educare il soggetto alle fasi del sonno non-REM/REM e sull’incapacità di muovere i muscoli durante il sonno REM, facendo così prendere conoscenza dei meccanismi che determinano la paralisi del sonno e tranquillizzarlo sulla sua benignità. Questo determina molte volte un aumento della serenità del paziente, che in alcuni casi può essa stessa risolvere il disturbo. 


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