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martedì 01 febbraio 2022

ALLONTANA L’ANGOSCIA DA ABBANDONO

L’ABBANDONO COME CRESCITA PERSONALE

TAGS: Autostima, Paura, Ansia, Divorzio, Depressione, Attacchi di panico, Psicoterapia, Benessere, Crescita personale

Quando parliamo di abbandono, lo associamo inevitabilmente alle parole separazione e solitudine. Tutti abbiamo vissuto, almeno una volta, una separazione o abbiamo sofferto per qualcuno che ci ha lasciati. In alcuni casi però, anche dopo parecchio tempo, persiste un forte vuoto esistenziale in cui predominano l’ansia e la paura. Si è quasi convinti di non poter esistere e vivere senza l’amore della persona che ci ha lasciati. Sono sentimenti che rischiano di prendere il sopravvento su tutto.

Quando veniamo abbandonati, soffriamo ma non vediamo mai quest'esperienza come un’opportunità di crescita, come una possibilità che possa accadere qualcosa di nuovo. Questi pensieri non ci sfiorano neanche quando riflettiamo sulla relazione appena passata e arriviamo alla conclusione che forse tanto bene non andava, che probabilmente eravamo infelici. Ci scontriamo contro la tanto odiata solitudine e ci scordiamo che non siamo soli.

Siamo compagni di noi stessi! Ricordarlo ci evita di essere dipendenti emotivamente dagli altri. Dovremmo provare a pensare all’abbandono come possibilità di indipendenza e come tale, un meccanismo che favorisce l’autorealizzazione e, con essa, anche l’autostima.

Se consideriamo l’abbandono come un momento di crescita personale, possiamo vivere al meglio le future relazioni. Non con un senso di dipendenza dall’altro ma trovando la giusta distanza o vicinanza e mantenendoci indipendenti. L’altro diventa un valore aggiunto e non una salvezza.

Tuttavia, se sentite il peso di una separazione e l'angoscia non vi abbandona, chiedete laiuto di un professionista che vi possa aiutare a ritrovare la serenità, affrontando questo momento delicato con appropriate risorse.  


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