La mia formazione e il mio metodo

Integrazione di saperi e la psicoterapia clinica ad indirizzo analitico Junghiano

Posso riassumere il percorso di studi che ha portato alla formazione della mia figura di psicologa e psicoterapeuta, come una continua ricerca e integrazione di differenti punti di vista e di diverse correnti di pensiero – sistemico, cognitivo comportamentale e clinico analitico. Questa formazione integrata mi ha permesso di trovare la strada lavorativa che più si avvicina a me e, allo stesso tempo, mi offre la possibilità di utilizzare la tecnica e strategia più corretta per aiutare le persone che decidono di affidarsi a me.  Il mio percorso Universitario è iniziato con la Facoltà di Psicologia dell’Università di Padova, dove mi sono laureata in “Psicologia della personalità e delle relazioni interpersonali” ad indirizzo Relazioni Famigliari. Lo scelsi per la forte curiosità verso le dinamiche che sottostanno alle relazioni tra le persone. Il passo successivo fu quello di addentrarmi nella Psicologia cognitiva e nel mondo delle neuroscienze, acquisendo la Laurea Specialistica Magistrale in Psicologia Cognitiva Applicata. Decisi poi di continuare la mia formazione specializzandomi in Psicoterapia clinica a indirizzo analitico junghiano presso la Scuola di Psicoterapia Psicosintetica e Ipnosi Ercksoniana. Sembrava il modo più opportuno di chiudere il cerchio della mia formazione trovando la corrente di pensiero che si avvicina alla mia personalità. La mia formazione di psicoterapeuta trova origine dall’insieme della psicologia junghiana, dalla psicosintesi e dall’ipnosi.  Il mio approccio è fondato sulla relazione empatica con il paziente. La psicoterapia avviene in un luogo non giudicante, che permette alla persona di sentirsi libera di esprimere sé stesso, i propri sentimenti e difficoltà.

Quali sono gli obiettivi di questo percorso terapico?

Attraverso un percorso sviluppato in modo specifico per ogni individuo, la psicoterapia clinica vuole rendere il paziente cosciente di sé stesso. In termini Junghiani l’obiettivo è arrivare alla consapevolezza di sé stessi e di intraprendere un viaggio verso l’individuazione personale e che permetta di avvicinarsi alla propria “ombra”.

Quali sono le tecniche che possono essere utilizzate in questo percorso terapico?

Possono essere previste alcune tecniche quali:

  • analisi dei sogni;
  • tecniche di rilassamento corporeo;
  • tecniche di immaginazione attiva;
  • visualizzazioni immaginative guidate.

Periodo e frequenza delle sedute di psicoterapia clinica ad indirizzo analitico junghiano

Sebbene ogni paziente rappresenti un mondo a sé stante, in generale, la psicoterapia clinica ad indirizzo junghiano può durare per periodi prolungati, la frequenza viene decisa insieme al paziente anche se, generalmente, i primi 2/3 incontri sono a cadenza settimanale per dare la possibilità di conoscerci meglio e stabilire i primi obiettivi. È sempre necessario, infatti, studiare un itinerario terapeutico valido e differente per ogni caso, che tenga conto delle esigenze del paziente in quel momento specifico della sua esistenza, valutando anche il suo assetto mentale.

Maggiori informazioni sul percorso terapico clinico?

Se hai bisogno di ottenere maggiori informazioni sulla psicoterapia clinica a indirizzo analitico junghiano o se vuoi richiedere un appuntamento, puoi accedere alla sezione contatti. Compilando il form al suo interno, potrai ricevere una risposta dettagliata e risolvere, così, ogni tuo dubbio.

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